Miniere di diamanti
Depositi di diamanti e miniere di diamanti
Geografia delle miniere di diamanti
I camini diamantiferi sono presenti in quasi tutto il mondo. Qualche tempo fa sono stati fatti degli studi per scoprire la ragione di una tale distribuzione mondiale e si è scoperto che le principali miniere di diamanti sono concentrate in due particolari zone dell'unico continente presente all'inizio della storia della terra: la Pangea.
Quando la Pangea si divise in tre parti, circa 200 milioni di anni fa, le zone di produzione vennero distribuite tra il super continente del nord, o Laurasia, e il super continente del sud, Gondwana. I giacimenti di diamanti della Laurasia sono attualmente in Siberia, e la loro reale dimensione è tuttora sconosciuta.
Il supercontinente Gondwana circa 100 milioni di anni fa si è invece diviso in Sud America, Africa, Australia, India e Antartide; tutti questi continenti, ad eccezione dell'Antartide, possiedono giacimenti di diamanti. Durante la separazione di Gondwana quindi, i depositi diamantiferi vennero divisi in due zone, una ad Est ed una ad Ovest.
L'India, l'Australia e l'Antartide nacquero invece dalla zona Est e il punto centrale contenente diamanti venne suddiviso tra questi continenti.
Tra le principali nazioni produttrici di diamanti troviamo l'Australia, lo Zaire, il Botswana, il Sud Africa, la Russia, la Namibia, l'Angola e il Canada. Altre nazioni che producono quantità inferiori di diamanti sono il Brasile, la Bolivia, la Guyana, il Venezuela, la Guinea, la Sierra Leone, la Liberia, la Costa d'Avorio, il Ghana, la Repubblica Centrafricana, la Tanzania, la Cina, l'Indonesia e l'India.
Miniere di diamanti primarie e secondarie
Nei giacimenti primari le pietre preziose si trovano associate ai minerali che si sono formati nello stesso momento o, molto più spesso, a quelli con i quali sono arrivate sulla superficie terrestre. Il giacimento primario potrebbe quindi essere definito come il luogo di nascita di una gemma preziosa.
Nel caso dei diamanti le miniere di diamanti sono associate a crateri dei camini vulcanici di kimberlite; in altre parole la fine del camino diamantifero attraverso il quale sono arrivati alla superficie terrestre. La kimberlite può essere di tre tipi: terreno giallo (yellow ground), terreno blu (blue ground) o terreno duro (hard ground).
Nel primo caso si tratta di kimberlite alterata, poco compatta che presenta una caratteristica colorazione giallastra e si trova ad una profondità compresa tra 10 e 30 metri.
Il secondo termine descrive invece la kimberlite parzialmente erosa che presenta una colorazione blu, blu verdastra e si trova ad una profondità compresa tra 30 e 500 metri, mentre il termine terreno duro definisce la kimberlite compatta e grigia che si trova ad una profondità superiore ai 500 metri.
Di solito i diamanti estratti dai giacimenti primari presentano una forma cristallina intatta, perché non hanno ancora subito l'erosione dovuta al trasporto tipica dei giacimenti secondari. La qualità del materiale estratto è però solitamente inferiore a quella dei depositi secondari e i diamanti grezzi non sono concentrati in zone definite, ma sparpagliati nella roccia.
Le miniere di diamanti nelle quali le pietre si sono raggruppate a causa di particolari condizioni geografiche o atmosferiche vengono definiti giacimenti secondari, terziari ecc. Le pietre preziose si accumulano in zone diverse dai giacimenti primari a causa dell'erosione e delle altre forze distruttive della natura, che nel corso dei millenni causano la decomposizione e la graduale disgregazione dei camini di kimberlite.
Nel caso dei diamanti il trasporto avviene solitamente nell'acqua corrente a causa del suo relativamente alto peso specifico di 3,52 g/cm3. I materiali pesanti, incluso il diamante, solitamente si depositano dove la corrente è più lenta.
Poiché i diamanti vengono dilavati e raggruppati assieme così come sono, per descriverli viene spesso utilizzato il termine roccia alluvionale. Questo tipo di roccia può essersi formata durante le alluvioni oppure può essersi formata in epoche precedenti, nel qual caso viene definita roccia fossile alluvionale.
Tranne per le miniere di diamanti in Africa, l'estrazione dei diamanti avviene quasi sempre da depositi secondari perché spesso, come nel caso dei diamanti indiani, il giacimento primario originale è sconosciuto. Solo un giacimento primario su 200 è economicamente produttivo, inoltre i diamanti di qualità migliore si trovano fuori dai giacimenti primari in quanto le pietre fratturate o danneggiate solitamente non sopravvivono al viaggio verso gli altri tipi di deposito.
Normalmente circa il 90% dei diamanti estratti dai depositi secondari è adatto ad essere utilizzato in gioielleria, mentre il rimanente 10% può essere utilizzato per l'industria. Nei depositi primari il rapporto tra il tipo di diamanti estratti è esattamente l'opposto.