Residori Gioielleria
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Diamante taglio brillante

Diamante taglio brillante

Introduzione

Nel diamante taglio brillante i diamanti vengono tagliati in varie forme fantasia: la marquise, la baguette, il cuore, la goccia, l'ovale, il quadrato e il taglio smeraldo. Nonostante la grande varietà disponibile, il più classico rimane ancora il diamante taglio brillante rotondo con simmetria a otto, stile che più di tutti gli altri ha goduto di un lungo ed intenso sviluppo nel corso degli anni.

La sua storia che inizia già nel primo secolo a.C., raggiunge il suo apice solo nel ventesimo secolo con il raggiungimento della classica forma a taglio brillante rotondo. Questo stile di taglio viene talmente associato a questo materiale, che oggi il diamante viene definito brillante, a prescindere dalla sua forma effettiva, anche se in senso stretto, la parola "brillante" definisce un preciso e particolare stile di taglio.

Questo termine, senza altre specifiche, dovrebbe essere utilizzato solamente per descrivere i diamante taglio brillante. I diamanti privi di taglio non permettono di capire le particolari ed uniche proprietà ottiche del materiale sfaccettato.

Diamante come si deve tagliare?

Il grezzo, infatti, spesso presenta un "rivestimento" non trasparente dalle sfumature gialle, marroni o grige, che nasconde la sua intrinseca bellezza. Solo con il taglio è possibile trasformare un banale "ciottolo" in una gemma dalla trasparenza cristallina che, per quanto riguarda purezza, lucentezza e dispersione prismatica non ha rivali, e che affascina l'uomo da centinaia di anni.

Il fascino esercitato dai diamanti deriva non solo dal suo intrinseco colore di fondo che istintivamente attrae l'occhio umano, ma soprattutto dalle sue ineguagliabili proprietà ottiche, in particolare l'indice di rifrazione e la dispersione.

Il diamante taglio brillante rotondo, in modo particolare, riesce ad armonizzare al meglio tutte queste caratteristiche, offrendo un livello di brillantezza che non ha eguali. La massima brillantezza, ossia la combinazione di lucentezza, rifrazione della luce, riflessione totale, dispersione del colore e scintillio, deriva non solo dall'esperienza pratica e dalle capacità manuali del tagliatore.

Anche dalla conoscenza e dalla capacità di applicare le leggi fisiche ed ottiche che stanno alla base dello sviluppo di un buon taglio. La bellezza del diamante taglio brillante riesce ad esprimersi al massimo solamente quando si seguono e utilizzano piani ed angoli di taglio accuratamente studiati.

Brillantezza

Brillantezza da un punto di vista fisico, il termine "brillantezza" interessa diversi e distinti processi ottici del diamante taglio brillante:

Brillantezza esterna: la lucentezza prodotta dalla riflessione della luce sulla superficie delle faccette.

Brillantezza interna: la rifrazione e la riflessione totale della luce sulle faccette del padiglione.

Dispersione: la suddivisione e dispersione della luce nei colori dello spettro; la dispersione è la caratteristica che più rappresenta il "fuoco" o "vita" della pietra.

Scintillio: causato dalle riflessioni di luce che colpiscono la superficie con angolazioni diverse, quando la pietra, la fonte di luce o l'osservatore sono in movimento.

A questo punto, dobbiamo nuovamente sottolineare l'importanza della qualità del taglio. Dato che solo con un buon taglio si può veramente apprezzare appieno la bellezza di un diamante taglio brillante.

Un buon taglio può dare luce anche ad un pietra inclusa potrà quindi essere utilizzata in un gioiello proprio come un diamante puro alla lente.