Molla motrice e bariletto
Molla e bariletto
Bariletto e della molla motrice iniziamo l'esame con la molla motrice smontata. Si collochi l'albero del bariletto in posizione con il coperchio, ma senza la molla. L'albero deve avere del gioco assiale. Lo si stringa in un morsetto a mano, tenendolo leggermente inclinato da un lato, in modo che l'estremità delle ganasce del morsetto stesso facciano da guida.
Prima di tutto occorre dare al bariletto un rapido movimento di rotazione per assicurarsi che esso sia albero. Poi lo si fa ruotare lentamente con le dita per esaminare se esso è piano e gira diritto; per questo controllo si vede l'utilità di tenere il bariletto inclinato rispetto alle ganasce del morsetto a mano.
Se i fori sono troppo larghi, e di conseguenza il bariletto ha troppo gioco, non si deve esitare ad imbussolarli, perchè quando il bariletto viene montato nell'orologio e si carica la molla motrice, quest'ultima tende a fare inclinare il bariletto da un lato creando la possibilità di uno sfregamento.
La molla motrice di un orologio che abbia una carica di circa 30 ore deve fare da 5 a 6 giri nel bariletto, cioè si deve potere fare eseguire all'albero del bariletto 5 o 6 giri.
Per effettuare ciò si devono osservare certe condizioni: la molla deve occupare un terzo dello spazio del bariletto, l'albero del bariletto un altro terzo, e il rimanente terzo deve essere riempito dalla molla quando questa è stata completamente caricata intorno all'albero del bariletto.
La lunghezza della molla di carica è di grande importanza, perchè il lavoro o la forza di una molla è inversamente proporzionale alla sua lunghezza: una molla di lunghezza doppia di un'altra sviluppa una forza metà, ammesso che sia avvolta secondo la medesima curvatura.
La forza di una molla motrice è direttamente proporzionale alla sua altezza: una molla motrice di altezza doppia di un'altra sviluppa una forza doppia. La forza di una molla motrice è proporzionale al cubo del suo spessore. Una molla motrice di spessore doppio di un'altra sviluppa una forza 8 volte superiore.
Le ragioni principali della rottura delle molle sono: ruggine (anche in piccole macchie), graffiature perpendicolari al senso della dimensione maggiore della molla, gancio del bariletto che sporge troppo nell'interno del bariletto, gancio dell'albero del bariletto più sporgente dello spessore della molla, e lo spessore della molla che non deve superare un trentaduesimo del diametro dell'albero del bariletto.